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Caldo nelle scuole dell’infanzia. Servono risposte immediate, bambini e insegnanti non possono stare a 40 gradi

16 Luglio

Le temperature che si registrano in questi giorni nelle scuole dell’infanzia di Bologna sono una situazione inaccettabile. Lo hanno confermato in diretta, con il termometro alla mano, ieri mattina i consiglieri comunali di Bologna del centrodestra. Non è accettabile che bambini così piccoli e il personale scolastico siano costretti a trascorrere ore in ambienti che, con il caldo estremo, diventano invivibili. Garantire condizioni adeguate negli edifici scolastici significa tutelare la salute, il benessere e la qualità dell’educazione.


Serve un piano sistematico per climatizzare e rendere vivibili le scuole in tutta la Regione. Non ci si può svegliare ogni anno a luglio per evidenziare il problema. In Emilia-Romagna le scuole climatizzate sono il 7,8%, a fronte di oltre il 26% nelle vicine Marche.


La settimana prossima presenterò un emendamento al DEFR 2027-2029 (Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2027-2029) perché sia destinata una parte delle risorse europee della prossima programmazione a questo scopo. Occorre aumentare il verde, ridurre le isole di calore e rendere gli edifici scolastici più resilienti alle alte temperature. È una scelta che guarda al futuro, tutela i nostri bambini e offre a insegnanti e personale condizioni di lavoro dignitose. Su temi come questo non servono contrapposizioni ideologiche, ma responsabilità e la capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili.

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