Le temperature che si registrano in questi giorni nelle scuole dell’infanzia di Bologna sono una situazione inaccettabile. Lo hanno confermato in diretta, con il termometro alla mano, ieri mattina i consiglieri comunali di Bologna del centrodestra. Non è accettabile che bambini così piccoli e il personale scolastico siano costretti a trascorrere ore in ambienti che, con il caldo estremo, diventano invivibili. Garantire condizioni adeguate negli edifici scolastici significa tutelare la salute, il benessere e la qualità dell’educazione.
Serve un piano sistematico per climatizzare e rendere vivibili le scuole in tutta la Regione. Non ci si può svegliare ogni anno a luglio per evidenziare il problema. In Emilia-Romagna le scuole climatizzate sono il 7,8%, a fronte di oltre il 26% nelle vicine Marche.
La settimana prossima presenterò un emendamento al DEFR 2027-2029 (Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2027-2029) perché sia destinata una parte delle risorse europee della prossima programmazione a questo scopo. Occorre aumentare il verde, ridurre le isole di calore e rendere gli edifici scolastici più resilienti alle alte temperature. È una scelta che guarda al futuro, tutela i nostri bambini e offre a insegnanti e personale condizioni di lavoro dignitose. Su temi come questo non servono contrapposizioni ideologiche, ma responsabilità e la capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili.