Il sindaco Lepore oggi dice che con i 20 milioni stanziati dal ministro Valditara per il raffrescamento nelle scuole si compra appena “un ventilatore a scuola”. Giovedì scorso, in Commissione, l’assessora Conti aveva invece affermato che quelle risorse equivalgono a 57 euro per scuola.
Peccato che persino la FLC CGIL, in un comunicato al solito non tenero con il Governo, parli di 57 euro per aula, non per scuola. Sembra che a sinistra, quando si tratta di criticare il Governo, la confusione sui numeri regni sovrana.
Al di là delle battute, sarebbe utile partire dai dati corretti. In questi anni il Governo, anche attraverso le risorse del PNRR, ha destinato fondi consistenti all’edilizia scolastica, alla messa in sicurezza, alla riqualificazione e all’efficientamento energetico degli edifici. I 20 milioni destinati ora al raffrescamento sono una misura ulteriore, non certo l’intero investimento nazionale sulle scuole.
Il problema del caldo nelle aule è reale e richiede interventi strutturali e il contributo di tutti i livelli istituzionali. Suggerirei quindi alla sinistra emiliano-romagnola e bolognese di mettere maggiore impegno nell’azione amministrativa e di governo e un po’ meno nello sparare numeri a caso sull’operato del Governo.