A un mese dalla mia interrogazione in Aula, sul bando paratie siamo ancora fermi. Gli alluvionati continuano ad aspettare e dall’ultima liquidazione del 10 febbraio non c’è stato alcun passo avanti. In due mesi nemmeno una liquidazione in più. È una situazione inaccettabile, sul quale interrogherò nuovamente la Giunta regionale.
Parliamo di famiglie che hanno anticipato di tasca propria migliaia di euro per mettere in sicurezza la propria casa, confidando in un contributo finanziato con le donazioni dei cittadini dopo l’alluvione, già disponibili dall’agosto 2023. Qualcuno addirittura vista la lunghezza dell’iter della Regione, ha preferito rinunciare a fare i lavori non avendo molte possibilità economiche.
Eppure, nonostante le interrogazioni in Aula, gli articoli di giornale e gli impegni annunciati, i pagamenti restano bloccati.
La Regione deve dire con chiarezza che cosa sta succedendo e soprattutto deve sbloccare subito le liquidazioni. Se il problema è nella rendicontazione deve assumersi le responsabilità, e sostenere davvero i cittadini perché forniscano tutti gli elementi richiesti per procedere con i bonifici.
Ad oggi solo 475 domande sono state liquidate. La sottosegretaria Rontini a marzo aveva persino annunciato che saranno finanziate tutte le 6.902 domande, comprese le 1.106 inizialmente non ammesse perché presentate oltre i termini o riferite a territori non considerati prioritari. Quindi quanto tempo crede che si debba impiegare per liquidare le 6.427 che restano?
Gli alluvionati non possono essere presi in giro. Le promesse non bastano più.
Se per erogare 3.000 euro a una famiglia servono mesi, viene spontaneo chiedersi con quale efficienza la Regione possa spendere oltre un miliardo di euro per la messa in sicurezza del territorio.
Scarica il PDF per leggere l’articolo pubblicato nell’edizione odierna de Il Resto del Carlino di Cesena.