I toni trionfalistici utilizzati dal presidente De Pascale e dall’assessore Fabi per commentare la Relazione della Corte dei Conti sulla gestione dei servizi sanitari regionali 2023-2024 mi lasciano perplessa.
Innanzitutto, è doveroso specificare che l’Emilia-Romagna rientra tra le regioni cosiddette “benchmark” ma non è la sola. Con noi ci sono Lombardia, Veneto, Marche e Umbria. Non c’è dunque nessun primato da rivendicare, né tantomeno una vittoria politica da sbandierare.
Bisognerebbe poi spiegare con onestà ai cittadini cosa misurano davvero i cosiddetti “costi standard” del Servizio sanitario nazionale, richiamati nella Relazione. I costi standard nascono come strumento di allocazione e di controllo della spesa pubblica, non come indicatore diretto della qualità dell’assistenza o della capacità di rispondere ai bisogni di cura. Misurano un costo atteso, cioè quanto dovrebbe costare erogare i LEA in modo efficiente e appropriato, ma non dicono nulla, di per sé, sugli esiti clinici o la capacità di intercettare il bisogno.
Non a caso, la qualità e l’accesso vengono monitorati attraverso altri strumenti: LEA, Nuovo Sistema di Garanzia, liste d’attesa, e altri ancora. Se questi indicatori non entrano in modo vincolante nei meccanismi di finanziamento, il costo standard resta poco più di un numero contabile. Ed è significativo che la stessa Corte dei Conti lo dica chiaramente, insistendo sul fatto che il controllo non possa fermarsi ai “conti”, ma debba riguardare la verifica dell’“effettiva e materiale erogazione” dei servizi, che devono essere garantiti in quantità adeguata, nella qualità prevista e con tempistiche accettabili.
Come se non bastasse, il periodo esaminato dalla Relazione riguarda anni in cui alla guida della Regione non c’era l’attuale presidente, ma Bonaccini e l’assessore era Donini.
Sono convinta che a tutte le persone in lista d’attesa o che nemmeno si sono potute mettere in coda per un esame, non interessi affatto sapere che l’Emilia-Romagna è stata “regione benchmark” per i costi standard nel periodo 2023-2024.