Làbas rivendica la propria presenza in piazza e annuncia una nuova mobilitazione per il 30 ottobre. Parliamo di una realtà che dispone gratuitamente di un immobile comunale di circa 2.000 metri quadrati: una concessione che impone interrogativi politici precisi, soprattutto alla luce delle tensioni e degli scontri delle ultime settimane. L’Amministrazione Lepore revochi gli spazi e i finanziamenti a Làbas e agli altri gruppi organizzati coinvolti in queste dinamiche, verificando le responsabilità di ciascuno.
Basta con la narrazione secondo cui i protagonisti degli scontri sarebbero genericamente gli studenti. Non mettiamo in mezzo i ragazzi che manifestano pacificamente e hanno diritto di esprimere le proprie idee. A provocare violenze e devastazioni sono gruppi organizzati, tra cui esponenti dei centri sociali e frange violente riconducibili alle mobilitazioni pro-Pal. L’arresto dell’organizzatore del Movimento 17 ottobre impone di fare piena luce sulle responsabilità e sulle reti che alimentano queste iniziative.
Il bilancio è pesantissimo: oltre 600.000 euro di danni e 110 agenti feriti nei due episodi, oltre ai cittadini coinvolti, agli esercenti danneggiati, a un autobus distrutto.
Sono stati danneggiati anche tanti esercizi commerciali, penso alla giostra per bambini del Parco 11 Settembre, con vetrate infrante e cassa divelta o al negozio Nike. A pagare sono commercianti, lavoratori, famiglie e cittadini, mentre le forze dell’ordine vengono aggredite.
Il Comune deve uscire dall’ambiguità: non è accettabile concedere gratuitamente spazi pubblici e risorse senza assumere una posizione chiara di fronte a queste situazioni.