Questa mattina in commissione sanità abbiamo esaminato lo schema di delibera della Giunta sui contributi a sostegno delle farmacie rurali e dei dispensari farmaceutici. Per il 2026 il sostegno complessivo previsto è pari a circa 780 mila euro, tra risorse regionali e Fondo regionale di solidarietà.
È fondamentale che la Regione sostenga le farmacie rurali. Ed è giusto che non si proceda con fondi distribuiti a pioggia, ma che si scelga di concentrare le risorse dove c’è maggiore necessità, perché l’obiettivo vero è assicurare la capillarità della presenza sul territorio e garantire una risposta corretta, giusta ed equa ai cittadini, soprattutto agli anziani, ai malati cronici e a chi vive nelle aree più fragili.
Le farmacie rurali svolgono un ruolo essenziale di presidio nei territori. In molte realtà rappresentano un punto di riferimento concreto e vicino per persone che altrimenti sarebbero costrette a spostamenti più complessi per ottenere farmaci, supporto e servizi. Quando parliamo di prossimità, parliamo di questo: della possibilità di raggiungere davvero il singolo anziano, la singola famiglia, la singola comunità locale.
Proprio per questo la Regione deve essere coerente fino in fondo. Non può riconoscere l’importanza delle farmacie rurali come presidio fondamentale del territorio e, nello stesso tempo, ridurre il proprio fondo aggiuntivo da 600 mila a 400 mila. C’è un convitato di pietra che è emerso nel corso della discussione, il ruolo che devono o possono avere le “farmacie dei servizi” nella nostra Regione. Penso sia alla distribuzione per conto dei farmaci, che può garantire una maggiore capillarità e una vicinanza reale ai pazienti cronici o dopo le dimissioni ospedaliere, sia alla possibilità di erogare alcune prestazioni ed esami per alleggerire le liste d’attesa. È una rete di 1392 farmacie che va valorizzata, non guardata con sospetto come è solita fare una parte della maggioranza (AVS e Civici per De Pascale), capace di condizionare tutta la maggioranza, e che anche questa mattina non ha perso l’occasione per intervenire su questo punto.
Se davvero si ritiene che la prossimità sia un valore, allora bisogna essere conseguenti, sostenendo con convinzione una realtà che ogni giorno garantisce un servizio prezioso sul territorio.