La sentenza sulle esondazioni del Ravone a via Saffi accerta le responsabilità del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, condannati a risarcire i cittadini danneggiati. I puntelli installati dal Comune ostacolavano il deflusso delle acque, mentre la Regione, consapevole del problema almeno dal 2021, non ha dimostrato di aver effettuato un’adeguata manutenzione dell’alveo.
Si accerta quanto denuncio da tempo, cioè che la gestione ordinaria della rete idrica di Bologna nel tempo è stata insufficiente, sia da parte del Comune che da parte della Regione. Quando si amministra, bisogna fare meno annunci e agire meglio. Purtroppo, chi amministra questo territorio da troppo tempo, si è abituato a non impegnarsi a fondo nella buona amministrazione.
Il risultato è che i cittadini, attraverso le risorse pubbliche, pagheranno risarcimenti per oltre 178mila euro, a cui si aggiungono le spese legali e tecniche. Costi che impongono una riflessione: quanto si sarebbe potuto risparmiare intervenendo tempestivamente, anziché lasciare che la vicenda arrivasse in tribunale? Anche alla luce delle precedenti dichiarazioni del sindaco, che aveva puntato l’attenzione sul proprietario del locale danneggiato, è fondamentale che le istituzioni riconoscano le proprie responsabilità e tutelino i cittadini.