News e
rassegna stampa

Le immagini di Bologna messa a ferro e fuoco hanno fatto il giro del mondo. Lepore spieghi come intende rimediare

23 Luglio

La cancellazione di un viaggio da parte di un gruppo di turisti austriaci, motivata espressamente dalle immagini degli scontri avvenuti a Bologna e dalla loro ampia diffusione sui media internazionali, rappresenta un segnale che non può essere sottovalutato. Al di là del singolo episodio, emerge un tema più ampio: quando una città finisce sulle televisioni e sui giornali di tutto il mondo per scene di violenza, le conseguenze possono ricadere anche su chi lavora ogni giorno per accogliere visitatori, creare occupazione e far crescere l’economia locale.

Da giorni sosteniamo che convocare una manifestazione in un momento di così forte tensione sia stata una scelta priva della necessaria prudenza istituzionale. Oggi vediamo effetti concreti che conseguono ai fatti di lunedì. Se un gruppo rinuncia a venire a Bologna per il timore generato da quelle immagini, è legittimo chiedersi quanti altri possano fare o abbiano fatto la stessa scelta. Il danno reputazionale di una città non si misura soltanto nell’immediato, ma incide sulla fiducia, sul turismo, sulle attività economiche e sull’immagine complessiva del territorio.

Per questo il sindaco Lepore non può limitarsi al silenzio. È necessario che dica con chiarezza come intenda affrontare le conseguenze di quanto accaduto, quali iniziative metterà in campo per restituire fiducia a cittadini, operatori economici e visitatori e come pensa di sostenere chi dovesse subire danni economici riconducibili a questa vicenda. Governare una città significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte, soprattutto quando producono effetti che rischiano di ricadere sull’intera comunità.

IL TUO CONTRIBUTO è fondamentale

Sostieni la campagna con una donazione