Una richiesta avanzata lo scorso anno con un ordine del giorno bipartisan, votato all’unanimità il 26 marzo 2025, trova oggi una prima concreta attuazione. Questa mattina, infatti, la Commissione V ha approvato il provvedimento che reintroduce in Emilia-Romagna i voucher per sostenere l’accesso dei minori alla pratica sportiva. È un primo passo importante.
Il provvedimento prevede una dotazione complessiva di 400.000 euro e voucher fino a un massimo di 250 euro per ciascun minore, destinati a coprire, anche integralmente, le spese sostenute per i corsi e le attività della stagione sportiva 2026-2027.
Potranno accedervi le famiglie residenti in Emilia-Romagna con un ISEE non superiore a 30.000 euro e con figli tra i 6 e i 17 anni con disabilità certificata oppure in condizione di sovrappeso o obesità con complicanze, per i quali sia stato indicato lo svolgimento di attività motoria o sportiva. Saranno i Comuni e le Unioni di Comuni, attraverso propri avvisi pubblici, a raccogliere le domande, verificare i requisiti, individuare i beneficiari ed erogare i contributi.
È positivo l’innalzamento della soglia ISEE da 28.000 a 30.000 euro. Una famiglia con un figlio con disabilità a carico, anche con questo livello di ISEE, può avere bisogno di un sostegno per permettergli di praticare sport. È giusto cominciare da chi presenta le necessità maggiori, come i bambini con disabilità o con problemi di obesità, per i quali l’attività motoria può avere un’importante funzione educativa, inclusiva e di prevenzione.
Con 400.000 euro sarà possibile raggiungere una platea necessariamente più contenuta rispetto al 2020, quando uno stanziamento di 3,3 milioni di euro consentì di sostenere circa 22.000 beneficiari.
È però un buon inizio, che auspico possa essere progressivamente rafforzato e ampliato alle famiglie numerose e a basso reddito richiamate nell’ordine del giorno del 2025 e possa in futuro essere esteso anche ai giovani con disabilità tra i 18 e i 26 anni, fascia che era compresa in passato.
Il nuovo voucher regionale andrà a integrare l’impegno assunto dal Governo attraverso il Fondo Dote per la famiglia, che prevede un contributo fino a 300 euro per minore (massimo due per nucleo familiare) per i costi di iscrizione e pratica sportiva ed è rivolto a famiglie con minori tra 6 e 14 anni e con ISEE fino a 15.000 euro.
Far praticare sport ai propri figli rappresenta oggi un impegno economico rilevante per molte famiglie. Eppure, lo sport non è un’attività accessoria: è fondamentale per la crescita, il benessere, le relazioni e la salute. Tra bambini e giovani c’è ancora troppa inattività dal punto di vista motorio e sportivo, con conseguenze che possono accompagnarli per tutta la vita. Sostenere la pratica sportiva significa quindi investire concretamente nella prevenzione. È cruciale che sempre più bambini e ragazzi possano praticare sport, indipendentemente dalle condizioni economiche o dalle difficoltà del proprio nucleo familiare.