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Reintrodotto il voucher sport, un primo passo importante per il sostegno a ragazzi e famiglie

16 Luglio

Una richiesta avanzata lo scorso anno con un ordine del giorno bipartisan, votato all’unanimità il 26 marzo 2025, trova oggi una prima concreta attuazione. Questa mattina, infatti, la Commissione V ha approvato il provvedimento che reintroduce in Emilia-Romagna i voucher per sostenere l’accesso dei minori alla pratica sportiva. È un primo passo importante.

Il provvedimento prevede una dotazione complessiva di 400.000 euro e voucher fino a un massimo di 250 euro per ciascun minore, destinati a coprire, anche integralmente, le spese sostenute per i corsi e le attività della stagione sportiva 2026-2027.

Potranno accedervi le famiglie residenti in Emilia-Romagna con un ISEE non superiore a 30.000 euro e con figli tra i 6 e i 17 anni con disabilità certificata oppure in condizione di sovrappeso o obesità con complicanze, per i quali sia stato indicato lo svolgimento di attività motoria o sportiva. Saranno i Comuni e le Unioni di Comuni, attraverso propri avvisi pubblici, a raccogliere le domande, verificare i requisiti, individuare i beneficiari ed erogare i contributi.

È positivo l’innalzamento della soglia ISEE da 28.000 a 30.000 euro. Una famiglia con un figlio con disabilità a carico, anche con questo livello di ISEE, può avere bisogno di un sostegno per permettergli di praticare sport. È giusto cominciare da chi presenta le necessità maggiori, come i bambini con disabilità o con problemi di obesità, per i quali l’attività motoria può avere un’importante funzione educativa, inclusiva e di prevenzione.

Con 400.000 euro sarà possibile raggiungere una platea necessariamente più contenuta rispetto al 2020, quando uno stanziamento di 3,3 milioni di euro consentì di sostenere circa 22.000 beneficiari.

È però un buon inizio, che auspico possa essere progressivamente rafforzato e ampliato alle famiglie numerose e a basso reddito richiamate nell’ordine del giorno del 2025 e possa in futuro essere esteso anche ai giovani con disabilità tra i 18 e i 26 anni, fascia che era compresa in passato.

Il nuovo voucher regionale andrà a integrare l’impegno assunto dal Governo attraverso il Fondo Dote per la famiglia, che prevede un contributo fino a 300 euro per minore (massimo due per nucleo familiare) per i costi di iscrizione e pratica sportiva ed è rivolto a famiglie con minori tra 6 e 14 anni e con ISEE fino a 15.000 euro.

Far praticare sport ai propri figli rappresenta oggi un impegno economico rilevante per molte famiglie. Eppure, lo sport non è un’attività accessoria: è fondamentale per la crescita, il benessere, le relazioni e la salute. Tra bambini e giovani c’è ancora troppa inattività dal punto di vista motorio e sportivo, con conseguenze che possono accompagnarli per tutta la vita. Sostenere la pratica sportiva significa quindi investire concretamente nella prevenzione. È cruciale che sempre più bambini e ragazzi possano praticare sport, indipendentemente dalle condizioni economiche o dalle difficoltà del proprio nucleo familiare.

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