Questa mattina, nel pieno centro di Bologna, sotto il portico della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, è successo qualcosa di semplice, ma per nulla scontato. In una mattinata di sole, in uno dei luoghi più belli e più simbolici della città, si è compiuto un gesto concreto di cura: l’ingegner Federico Ponti, CEO di MET Srl, insieme a tre colleghi, ha realizzato gratuitamente un intervento di pulizia e sanificazione con acqua ozonizzata, promosso dall’Associazione La Persona al Centro.
Per me non è stata soltanto un’iniziativa ben riuscita. È stata una di quelle mattine in cui vedi con i tuoi occhi che le cose possono cambiare davvero, quando qualcuno decide di non voltarsi dall’altra parte. L’intervento è durato poco più di mezz’ora, ma in quel tempo si è visto chiaramente che cosa significa passare dalle parole ai fatti. Ho potuto osservare da vicino ogni fase del lavoro e provare personalmente gli strumenti utilizzati. E devo dire che toccare con mano la loro efficacia mi ha colpita molto. Non è stato tolto soltanto lo sporco visibile. Sono scomparsi davvero anche gli odori, senza essere coperti artificialmente, ma eliminati. Ed è proprio questo che ha impressionato tante persone presenti.

Attorno a noi c’erano cittadini venuti apposta per assistere. Altri si fermavano passando, incuriositi, guardavano, facevano domande, si avvicinavano per capire. E negli sguardi di molti ho colto una cosa precisa: il desiderio di rivedere Bologna curata, rispettata, amata. Perché quando un luogo torna pulito, ordinato, respirabile, non cambia solo l’aspetto di uno spazio. Cambia anche il modo in cui le persone si sentono dentro quello spazio. Si sentono di nuovo a casa.
Ho accolto e sostenuto con convinzione questa iniziativa anche perché l’ho sentita in piena sintonia con il richiamo fatto dal sindaco Lepore nelle scorse settimane, quando ha presentato i sette punti per la cura della città e avviato le “Giornate della Cura”. Ho pensato che quell’invito meritasse di essere raccolto subito, con uno spirito costruttivo, trasformandolo in un gesto tangibile e utile per tutti. Perché Bologna ha bisogno certamente di programmi, di politiche pubbliche, di impegno istituzionale, ma ha bisogno anche di esempi concreti, di azioni che facciano capire che il degrado non è un destino inevitabile.
Io credo profondamente che una città si difenda anche così. Non soltanto denunciando ciò che non va, ma mettendosi in gioco per restituire dignità, bellezza e vivibilità ai suoi luoghi simbolici. Troppo spesso ci si abitua al brutto, allo sporco, ai cattivi odori, come se fosse normale convivere con tutto questo. Ma non è normale. E soprattutto non è giusto, per chi Bologna la vive ogni giorno, per chi ci lavora, per chi la attraversa, per chi la ama.
L’intervento di oggi ha avuto perciò un valore che va oltre il fatto materiale. È stato un gesto di rispetto verso la città. Un modo per dire che Bologna merita attenzione vera, non saltuaria; merita cura quotidiana, non rassegnazione; merita mani che si sporcano per restituirle decoro, oltre alle parole che giustamente ne affermano il valore.
Anche dal punto di vista tecnico, ciò che è stato utilizzato oggi merita di essere conosciuto meglio. La MET Srl dell’ingegner Federico Ponti, con sede a Ozzano dell’Emilia, sviluppa da vent’anni generatori di ozono e relative applicazioni con l’obiettivo di sostituire, dove possibile, prodotti chimici residuali o tossici con soluzioni ecologiche. La tecnologia impiegata oggi si basa sulla nebulizzazione ad alta pressione contenente ozono generato da ossigeno puro, e quindi non ha nulla a che vedere con l’ozono atmosferico che contiene inquinanti. Dopo aver svolto la propria azione ossidante, l’ozono si ritrasforma in ossigeno senza lasciare residui. Anche le acque di risulta dei trattamenti, secondo test effettuati da laboratori certificati, non contengono residui. È dunque o una tecnologia efficace, ecologica e non impattante dal punto di vista ambientale, capace di rimuovere residui organici, abbattere la carica batterica e funginea ed eliminare realmente gli odori.

Tengo anche a dire con chiarezza una cosa. Io non ho mai smesso un solo giorno di occuparmi dei problemi della città e dei cittadini. L’ho fatto da quando ho iniziato il mio mandato in Regione e continuo a farlo con lo stesso spirito di servizio. Proprio per questo considero naturale sostenere iniziative come quella di stamattina: perché nascono dall’ascolto della realtà, dei disagi quotidiani, dei problemi concreti che troppe persone vedono e vivono ogni giorno.
E proprio perché ciò che è accaduto oggi non resti un episodio isolato, insieme all’Associazione La Persona al Centro e all’ingegner Ponti siamo già in contatto con il Comune di Bologna per procedere con altri interventi in luoghi emblematici della città. A partire dal Voltone del Podestà, in Piazza Maggiore, rispetto al quale il Comune si è già detto disponibile a definire tempi e modalità. Sarebbe un passo molto importante, perché significherebbe dare continuità a un’esperienza positiva e trasformare la cura della città in un impegno sempre più concreto e condiviso.
Allo stesso modo, vogliamo ascoltare anche le segnalazioni dei cittadini, che spesso conoscono meglio di chiunque altro i punti in cui il degrado pesa di più sulla vita quotidiana. Per questo sarà possibile scrivere all’Associazione La Persona al Centro all’indirizzo [email protected] per indicare altri luoghi sui quali intervenire.
Bologna va custodita, amata e curata ogni giorno. Da chi la governa, certo, ma anche da una comunità viva che non accetta di rassegnarsi. La mattinata di oggi, per me, ha avuto proprio questo significato: vedere che prendersi cura di Bologna è possibile.