I 2736 medici di medicina generale in servizio nella nostra Regione rappresentano il cardine di una sanità territoriale che deve farsi carico, in modo capillare e continuativo, di tutti i cittadini. Dopo quasi vent’anni dall’ultimo accordo integrativo regionale (AIR) era necessario un aggiornamento per dare stabilità e futuro ad un sistema sempre più in affanno ed è particolarmente positivo che l’intesa non abbia messo in discussione il rapporto fiduciario tra medico e paziente, fondato sulla libera scelta.
Ora però serve coerenza nelle scelte: investire davvero sulla medicina generale e sulle AFT, evitando di risolvere problemi creandone altri, sprecando risorse umane ed economiche come è stato fatto con i CAU.
Leggi in PDF il mio intervento pubblicato nell’edizione odierna de Il Resto del Carlino.