Alluvione. Maurizio Marchesini ha ragione: la manutenzione va fatta ed è compito del pubblico

Maurizio Marchesini ha perfettamente ragione quando dice che la pulizia e la manutenzione dei fiumi non possono essere affidate ai singoli privati o agli imprenditori. È un compito che deve essere garantito dal sistema pubblico, con continuità e programmazione, prima che le fragilità del nostro territorio si trasformino ancora una volta in emergenze.
Stazione di Bologna, la sicurezza non può aspettare: il Comune spieghi i ritardi

La stazione di Bologna e le aree che la circondano sono un punto particolarmente delicato della nostra città. È un luogo attraversato ogni giorno da migliaia di persone, ma anche un’area che negli ultimi mesi è stata interessata da episodi di spaccio, violenza e criminalità. La stazione è inoltre un nodo centrale rispetto alle criticità […]
Tari venga calcolata in base alla composizione del nucleo familiare: tariffe più basse per chi ha bambini, anziani e persone con disabilità

La tariffa puntuale può essere una scelta giusta, perché responsabilizza e rende più equo il rapporto tra ciò che si conferisce e ciò che si paga. Ma proprio perché parliamo di equità, dobbiamo evitare che a pagare di più siano le famiglie che hanno al loro interno persone che, per età o condizione, non possono […]
I tassisti lanciano l’allarme: quale futuro per la mobilità di Bologna?

Le preoccupazioni espresse dai tassisti bolognesi meritano di essere ascoltate. Sono le preoccupazioni di chi vive la città ogni giorno e vede cambiare profondamente la mobilità senza avere risposte chiare su come sarà organizzata Bologna quando il tram entrerà in funzione.
Val di Zena. Lo studio Unimore sia la bussola per gli interventi e un metodo per tutte le aste fluviali

Oggi, durante il Question Time in Assemblea legislativa, ho discusso la mia interrogazione sugli interventi realizzati, in corso e programmati nella Val di Zena, con particolare riferimento agli abitati del Farneto, nel Comune di San Lazzaro di Savena, e di Botteghino di Zocca, nel Comune di Pianoro.
Maltempo, serve più prevenzione e meno propaganda. La Regione sostenga le proposte dei cittadini

Ancora una volta è bastato un temporale, peraltro previsto da giorni, per mandare in crisi Bologna. Ogni volta assistiamo allo stesso copione: grande enfasi sugli allarmi meteo, conferenze, comunicazione e autocelebrazione della macchina organizzativa. Poi, quando arriva la pioggia, emergono strade allagate, sottopassi chiusi, alberi caduti e una città in difficoltà. Il problema non è […]
Negozio allagato in via Marconi, un danno che si poteva evitare. Ora chi risarcisce e chi paga i nuovi lavori?

“Ugo Home”, in via Marconi, è finito sott’acqua a causa dei cantieri del tram. Lepore chiederà scusa e risarcirà il proprietario?
Ennesima aggressione a un autista TPER. La Regione promuova un piano straordinario per la sicurezza degli operatori

L’ennesima aggressione a un autista Tper, avvenuta nel pomeriggio di sabato 27 giugno in via Massarenti a Bologna – a pochi giorni di distanza dalla vicenda del pezzo di orecchio strappato a morsi – dimostra che chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale continua a lavorare in condizioni di rischio inaccettabili. A loro esprimo […]
TARI Bologna, più burocrazia e meno libertà per i cittadini. Perché non usare gli utili di Hera per ridurre i costi alle famiglie numerose e ai più fragili?

Anche nel modo di pagare le tasse il Comune di Bologna riesce a complicare la vita ai cittadini. Quest’anno non sarà possibile scegliere il pagamento della TARI in un’unica soluzione: tutti saranno obbligati a pagare in due tranche, con una prima scadenza il 30 giugno e una seconda a dicembre.
Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Il nuovo assetto non colma gravi lacune

La riorganizzazione dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, presentata oggi in conferenza stampa dal presidente Michele de Pascale, prevede che la parte relativa alla sicurezza territoriale venga organizzata per bacini idrografici (aste fluviali e affluenti) e non per confini amministrativi, come è stato fino ad ora.